Tracciare un solco. Decidere la direzione. Non è un cammino che si misura in passi, ma in intenzioni. È la ricerca di un’origine che non ha mai smesso di scorrere, un segno inciso nel paesaggio per ricordare a noi stessi che abitare l’orizzonte non significa restare fermi, ma imparare a respirare con la marea.

Disimparare il confine. Perché la vera scoperta non è un luogo mai visto, ma un modo nuovo di guardare ciò che abbiamo sempre avuto di fronte. È sentire il battito di una vigna che beve il vento, è riconoscere nel riflesso del vetro il profilo di una costa che resiste, è capire che l’acqua non ci separa, ci connette.

La scoperta è un ritorno. Tornare a casa per la prima volta, lì dove il pensiero si fa liquido e il rito si fa comunità. Un dialogo costante, un equilibrio necessario, un approdo che è solo l’inizio di un’altra rotta.

L’incontro tra la solidità della terra e l’infinito dell’acqua.

Vinammare è un invito a entrare, ancora prima di arrivare.

Non come un evento, ma come un’esperienza che si apre lentamente. Un passaggio naturale dentro una storia più ampia, fatta di luoghi vissuti, di ritorni, di legami che si costruiscono nel tempo.

19.06—21.06
2026 POLLICA

ORIZZONTI
DI VINO E DI MARE

PORTO DI
ACCIAROLI